KIPIRTI← Guida

Come animare un disegno

L'animazione non è magia, è pazienza. Hai un disegno; animarlo significa disegnarne una copia leggermente diversa e mostrare le due in sequenza. Tutto il resto è quello stesso passaggio, ripetuto. Ecco la via più breve per finire oggi stesso il tuo primo disegno in movimento.

Decidi cosa si muove: una cosa sola

L'errore più comune all'inizio è voler muovere tutto insieme. In un'inquadratura lascia lavorare un solo elemento: una mano che saluta, un occhio che sbatte, una fiamma che tremola. Il resto resta fermo. Un unico elemento in movimento conserva i tuoi punti di riferimento mentre disegni il secondo fotogramma, ti evita di ridisegnare tutto e riduce il lavoro a un terzo.

Parti da due fotogrammi, poi riempi il mezzo

Disegna il primo fotogramma, duplicalo e sposta nella copia la parte mobile. Ora ne hai due: riproducendoli, qualcosa è già vivo. Se il movimento risulta brusco, inserisci un terzo fotogramma in mezzo. Si chiama lavorare da posa a posa: prima gli estremi, gli intermedi nascono dopo. È più rapido e molto più controllabile che disegnare di seguito dall'inizio alla fine.

Prima il loop, poi le decorazioni

Metti in loop i tuoi tre o sei fotogrammi e guarda. Un loop con il ritmo giusto sta bene anche se disegnato in modo grezzo; un loop con il ritmo rotto sembra sbagliato per quanto pulita sia la linea. Sistema prima il tempo: se un fotogramma si impunta, tienilo più a lungo; se tutto sembra affrettato, aggiungi un fotogramma. Dettaglio, colore e sfondo vengono per ultimi.

Domande frequenti

Quanti fotogrammi servono al minimo per un'animazione?

Due fotogrammi producono già movimento e di solito bastano per un battito di ciglia o un tremolio. Da quattro a otto danno un loop comodo, e una camminata convincente ne chiede otto o dodici. Il lavoro cresce come il numero di fotogrammi: conviene partire dal minimo che si legga.

Posso animare se non so disegnare bene?

Sì. Quello che convince nell'animazione è il tempo del movimento, non la bellezza della linea. Omini stilizzati, forme semplici, persino un solo cerchio sembrano vivi con il tempo giusto. La mano migliora negli anni; il senso del movimento si allena dal primo giorno.

Il computer è lento e non ho una tavoletta: è un problema?

No. L'animazione fotogramma per fotogramma non è esigente in quanto a hardware; bastano un taccuino nel browser e un mouse o un dito. Una penna sensibile alla pressione rende più bella la linea, ma non serve all'animazione in sé.

Il pennello disegna vivo. Kipirti è un taccuino per l'animazione: disegna fotogramma per fotogramma, confronta con la buccia di cipolla, esporta in GIF o video. Si apre nel browser, senza installare nulla.

Provalo nel browser Scarica su Google Play
Lingua: TR EN DE ES FR IT PT AR RU JA KO